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La scuola e il suo contesto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 19 Gennaio 2016 16:06

Il territorio di riferimento (se si esclude questi ultimi anni) è stato sempre caratterizzato da uno stato socio economico generalmente medio-alto, dovuto al prosperare di piccole aziende artigianali e piccole medie imprese soprattutto del settore manifatturiero e agricolo. La scuola è l'unico istituto superiore della città ed è riferimento per molti paesi limitrofi a Pieve di Soligo; pertanto le amministrazioni locali sono sempre state attente ai bisogni dell'istituto e capaci di sostenerlo in molteplici iniziative, tant'è che la scuola ha contratto numerose convenzioni con Enti, Istituzioni, Amministrazioni locali e privati per condurre iniziative comuni nel territorio allo scopo di migliorare la formazione dell’allievo anche con esperienze nel campo lavorativo (ASL) e della formazione permanente. Tale obiettivo resta al primo posto per l’Istituto nell’intento di costruire un modello di “Comunità educante”.

Il fatto però che la scuola sia l'unica scuola superiore del territorio se, da un lato, rappresenta un'opportunità, dall'altro rappresenta un vincolo serio di scelta da parte delle famiglie che spesso, per evitare che i propri figli debbano spostarsi dal territorio di Pieve di Soligo, optano per l'iscrizione all'Istituto, anche in contrasto con il giudizio orientativo ella scuola media. Ciò è aggravato dal fatto che nella scuola sono presenti tre indirizzi liceali, un indirizzo tecnico CAT, ma nessun indirizzo professionale che meglio si adatterebbe a molti allievi del territorio. Nonostante l'indicatore dello stato socio economico e culturale delle famiglie degli allievi, così come rilevato dall’INVALSI non individui situazioni di criticità, è pur vero che la vocazione economica del territorio non contempla con pari intensità una vocazione culturale e non sempre è facile per la scuola fare in modo che le famiglie riconoscano il ruolo importante che la scuola e l'istruzione hanno nella crescita dei loro figli.

Pieve di Soligo risulta abbastanza decentrata rispetto all'asse viario della provincia e servita dai mezzi di trasporto pubblici (autocorriere, non essendoci a Pieve di Soligo una Stazione FS), in maniera frammentaria e con orari spesso non compatibili con quelli scolastici. Questo ha riflessi negativi sull'attività scolastica e sugli orari di rientro degli allievi presso le loro abitazioni.

La scuola è frequentata mediamente da 750 studenti un numero, questo, ben al di sopra del limite minimo per mantenere l'autonomia scolastica. L'indicatore dello stato socio economico e culturale delle famiglie degli allievi della scuola, misurato dall'INVALSI sulle classi seconde dell'a.s. 2014/15 risulta per la scuola medio alto, ma con molte differenze tra classe e classe.

L'edificio scolastico è composto da una parte vecchia e da una di più recente costruzione. Solo quest'ultima è stata costruita con criteri antisismici. Sono disponibili 35 aule per l'attività ordinaria, due laboratori di informatica, due aule da disegno, un laboratorio di fisica, una di chimica-biologia, una biblioteca ma una sola palestra (pur essendoci all'esterno una piattaforma multifunzionale in condivisione con la scuola media). La scuola è tutta cablata, i computer a disposizione degli allievi sono stati tutti acquistati di recente, tutte le aule sono dotate di una SMART TV da 55" e tre di esse anche di una LIM. La scuola costruisce il suo bilancio principalmente con i contributi delle famiglie. Attualmente essa riceve anche alcuni finanziamenti ministeriali su progetti specifici.

La scuola, concentra la metà dei docenti nella fascia d'età 45-54 anni la fascia probabilmente di miglior produttività. Il dirigente ricopre un incarico effettivo ed è titolare presso la scuola da 12 anni. Trai docenti non è significativa la quota di coloro in possesso di certificazioni master o doppie lauree.

Solo il 61,8% degli allievi che si è iscritto ad una classe prima presso l'Istituto ha seguito il consiglio orientativo contro una media provinciale del 64,6%, una regionale del 64,2% e una nazionale del 70,4%.

La distribuzione per voto di Licenza media degli iscritti alle classi prime indica per il Liceo scientifico una netta prevalenza del voto 9. Con i 10 e i 10 e lode si supera il 50% degli iscritti a questo indirizzo.

La distribuzione per voto di Licenza media degli iscritti alle classi prime indica per il Liceo delle Scienze umane una netta prevalenza del voto 7. Assieme ai 6 la percentuale di allievi iscritti al Liceo delle Scienze umane che hanno conseguito un voto di Licenza medio-basso o basso è pari quasi al 60%. Nel Tecnico questa percentuale raggiunge quasi l'80%.

La distribuzione degli allievi per genere indica una netta prevalenza delle allieve rispetto agli allievi così come una netta prevalenza di iscrizioni ai Licei rispetto all'IT Cat.

Riguardo gli studenti del primo anno, il 97,8% degli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi. Importante è la quota di studenti promossi tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo: il 69,1%.

Per ciò che riguarda i risultati complessivi, si evidenziano un maggior numero di promozioni rispetto alle medie di riferimento, in particolare nelle quarte classi. Per quanto riguarda la sospensione del giudizio si segnala il positivo risultato in particolare delle classi quarte che si posizionano al 15,7 % rispetto alla media del 24% circa. Nelle classi prime viene promosso il 92,7% degli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo e il 69,1% di quelli che non lo hanno seguito. Pertanto, i criteri di valutazione adottati dalla scuola si ritiene siano, di fatto, adeguati a garantire la piena corrispondenza tra successo formativo degli studenti e valutazione dei docenti. In relazione alle votazioni conseguite all’Esame di Stato si evidenzia il positivo scostamento percentuale di votazioni comprese tra 61 e 90 rispetto alle medie di riferimento con una percentuale sensibilmente inferiore di allievi che lo superano con la votazione di 60. Al Liceo scientifico, inoltre, anche la percentuale di allievi che conseguono votazioni tra 91 e 100 e/o conseguono la lode, è superiore alle medie di riferimento. Sono quasi inesistenti gli abbandoni. Pochi sono i trasferimenti in entrata al liceo delle scienze umane e all’istituto tecnico.

Fa eccezione, rispetto alle promozioni alla classe successiva la situazione della prima classe dell’IT Cat che presenta un numero di allievi promossi alla seconda inferiore di poco alla media di riferimento provinciale e regionale, ma maggiore rispetto alla media nazionale. Analizzando i debiti formativi emerge che le discipline nelle quali essi si concentrano maggiormente sono Latino e Matematica.

In riferimento ai pochissimi trasferimenti in uscita si nota un lieve incremento rispetto al valore nazionale e Veneto nella classe terza del liceo delle scienze umane, ma soprattutto nella classe quarta del liceo scientifico dove si segnala un segnala un deludente 3,4% rispetto alla media del 1,5%. Da segnalare la situazione dei trasferimenti in entrata per le classi del triennio del liceo scientifico, con particolare riguardo alla classe terza che presenta il 5,8% di inserimenti rispetto al 1,7 % medio.

I voti di comportamento assegnati nel rispetto di tali criteri, denotano una sostanziale omogeneità tra le classi e gli indirizzi con una predominanza di 9 e 10 soprattutto nelle classi dei Licei. La scuola si è dotata di una Rubrica delle Competenze al termine dell'obbligo e procede regolarmente alla certificazione delle competenze alla fine del biennio. La distribuzione dei livelli di competenza alla fine dell'obbligo, dimostrano una sostanziale omogeneità tra le classi seconde dei vari indirizzi di studio e una sostanziale prevalenza del livello intermedio e nessun livello base non raggiunto. Il trend indica un aumento generale dei livelli intermedio e avanzato. Il livello di raggiungimento delle competenze sociali e civiche per le classi dell’Istituto, così come emerge dalle relazioni finali dei docenti, risulta buono. Il numero di sanzioni disciplinari comminate è basso e comunque per fatti di modesta gravità. Vi è un buon numero di allievi in grado di collaborare in maniera costruttiva all'interno delle classi e dell'Istituto. La capacità di autoregolazione è discreta. Un buon numero di studenti riesce a prendere decisioni e a operare scelte consapevoli. Buona la capacità di agire in modo creativo e flessibile.

L'incidenza degli alunni stranieri non è elevata e comunque ormai essi sono tutti di seconda generazione, nati e scolarizzati in Italia. Non vi sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale.

I risultati delle prove INVALSI delle classi seconde dell’Istituto interessate all’ultima rilevazione (maggio 2015) indicano, per Italiano, risultati in linea con quelli regionali, ma significativamente superiori sia a quelli della macroarea di riferimento (Nord-Est), che a quelli nazionali. Inoltre, la scuola totalizza 11,6 punti percentuali in più rispetto a scuole con background familiare simile misurato tramite ESCS (indice di status socio-economico-culturale). Per ciò che riguarda Matematica i risultati ottenuti sono significativamente superiori a tutti i risultati di riferimento e segnano ben 14,8 punti percentuali in più di quelli ottenuti mediamente dalle scuole con background familiare simile.

Disaggregando i dati si evince che per Italiano i dati sono confermati per i Licei che totalizzano, inoltre, 6,2 punti percentuali in più rispetto ai risultati di classi liceali con background familiare simile, mentre i risultati dell’IT Cat non mostra valori significativamente superiori a quelli di riferimento, pur segnando un +9,1 punti percentuali rispetto ai risultati ottenuti da classi di IT con background familiare simile. In Matematica i risultati ottenuti sia dalle classi del Liceo che da quelle del Tecnico non sono significativamente superiori a quelli di riferimento ma, nei Licei, sono superiori di 12,5 punti percentuali a quelli ottenuti dalle classi con pari tenore socio-economico-culturale, nel Tecnico lo sono di 6,7 punti percentuali.

La distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento per Italiano indica che un consistente numero di allievi dei Licei (il 31%) è collocato al livello 4 e, a seguire al livello 3, al livello 2 e al livello 5. il 42% degli allievi dei Licei si situano in Italiano tra il livello 4 e il livello 5 (i due livelli maggiori). Al Tecnico ben il 58% degli allievi si situa tra il livello 4 e il 5 e il 23% al livello 3.

In Matematica, nei Licei il 52,0% degli studenti è collocato al livello 5 e, a seguire al livello 3 e al livello 4. Nel Tecnico la quota di studenti che si situa al livello 5 è pari al 41,0% degli studenti.

Una percentuale elevata di studenti in uscita, prosegue con gli studi universitari. Al termine del primo anno di studio la maggior parte degli studenti ha conseguito un adeguato numero di crediti in tutte le aree, con particolare riguardo all’area umanistica. Essi si mantengono di buon livello durante il secondo anno soprattutto nell’area scientifica e sanitaria. Tra gli studenti inseriti nel mondo del lavoro, vi è una sostanziale coerenza tra titolo di studio e settore lavorativo essendo i nostri ex allievi occupati in professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi e, per una buona percentuale, occupati in professioni tecniche. Mediamente sotto il 10% gli occupati in professioni non qualificate. Inferiore al riferimento il dato relativo agli occupati in professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione. Il tempo di attesa è per la maggior parte inferiore ai 24 mesi.

Gli inserimenti nel mondo del lavoro a distanza di qualche mese dal diploma risentono della crisi economica in atto (infatti si passa dal 42% del 2010 al 21% del 2012 e ad un tempo di attesa almeno raddoppiato del primo contratto e del contratto a tempo indeterminato), ma soprattutto della maggiore esigenza di formazione che conduce ad intraprendere studi accademici. Infatti risulta evidente la difficoltà di inquadramento professionale che si colloca al 2,7% rispetto al 7,4% del 2010, mentre aumenta in modo significativo l’area delle professioni tecniche con il 24,3%.

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2016 16:07
 
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